𝕝𝕒_π•—π•šπ•Ÿπ•–π•€π•₯𝕣𝕒_π•€π•–π•˜π•Ÿπ•’π•π•’ “L’influenza del blu” di Giulio Ravizza


Recensione / mercoledì, Aprile 8th, 2020

“Scegli, Mehmet, scegli!”

L’influenza del blu Γ¨ un romanzo che per buona parte del viaggio regala atmosfere utopiche che collidono con una domanda che accompagna il lettore: “perchΓ© non dovremmo desiderare un mondo cosΓ¬?”

A questa domanda si inizia a dare risposta grazie all’empatia crescente verso il cerimoniere di Costantinopoli, il protagonista Mehmet. Il mondo ordinario tratteggiato dall’autore e sconvolto da un evento socialmente “impossibile” che chiama in causa Leone, il secondo protagonista del racconto, segue una progressiva messa in discussione; ma fino alla fine – e oltre – la risposta non sarΓ  mai netta e limpida.

L’intreccio del romanzo Γ¨ tanto complesso quanto armonico e poggia parte della sua struttura su un’analessi e un tempo della storia che donano dinamicitΓ  al racconto. Sin dalle prime pagine, il movimento tra il “mondo di prima” e il “mondo di dopo”, alimenta una curiositΓ  che lascia sorpresi una volta che, questa stessa dinamica viene scompaginata in un finale che mette in discussione l’idea stessa di progresso della storia dell’umanitΓ .

L’utopia si mescola alla distopia, e ciΓ² fa sΓ¬ che L’influenza del blu non sia classificabile nΓ© in un senso nΓ© nell’altro; se poi aggiungiamo ingredienti che fanno del racconto un autentico romanzo di formazione (vedi lo sviluppo delle capacitΓ  e delle competenze di Mehmet su tutto l’arco del fatti narrati o i confronti tipicamente adolescenziali e di definizione di SΓ© vissuti da Leone in ambiente familiare), ecco che prende forma il viaggio dell’eroe, elemento che – tra gli altri – mi fa consigliare la lettura di questo romanzo sia a una fascia adulta d’etΓ  che a giovani adolescenti.

Foto presente sul profilo Instagram @la_finesra_sui_libri

Questa mescolanza di generi ha permesso a Giulio Ravizza di far luce su tematiche squisitamente filosofiche: da un richiamo al pensiero di Kierkegaard (i temi della scelta e dell’angoscia sono centrali nell’opera del pensatore danese), al ruolo che la tecnologia puΓ² (e deve) avere nel mondo degli esseri umani, passando per domande esistenziali (“quale versione di me sono veramente?” si chiede Mehmet), e sconfinando in pagine dedicate alla felicitΓ  e a struggenti parole sull’abbandono, la sofferenza, l’amore folle e dimenticato. Un riferimento particolare vorrei dedicarlo al leitmotiv incarnato dalla memoria, co-protagonista silenziosa di questo romanzo: che rapporto abbiamo con la nostra memoria? Quanto Γ¨ importante per un essere umano, e per una comunitΓ , avere memoria?

Anche io voglio essere un uomo che ha la sua personalitΓ  e che prende delle decisioni. Solo che io non so cosa voglio nΓ© cosa preferisco. Da quando mi sono trasferito qui aspiro a un sacco di cose e poi al loro contrario.

Temi che si agganciano a una storia che presenta molti elementi stilistici d’interesse: una chiamata all’azione del protagonista nata dall’evento critico che riesce a turbare persino “chi Γ¨ nato dopo”, la presenza di autentici mentori che accompagnano lo sviluppo dei protagonisti, situazioni che mettono a dura prova la resistenza dei nostri eroi, soglie da attraversare (non solo in senso metaforico e con molta fatica) per raggiungere mondi nuovi, notti che calano nelle vite di Mehmet e Leone conducendo i due uomini verso sfide decisive e rinascite a tratti dalle tinte fosche.

Parlando di tinta, un’ultimo accenno va dedicato al “blu” presente nel titolo. In questa recensione non abbiamo parlato di tre elementi che accompagnano sempre i protagonisti in un romanzo: alleati, nemici e oggetti che mi piace definire “magici”, capaci cioΓ¨ con la loro importanza di determinare l’andamento della storia.

Ecco, sono curioso di sapere in quale categoria metterete voi il “blu” una volta letto il romanzo; per ovvie ragioni, per me non Γ¨ questa la sede di opinioni che potrebbero rubarvi la fame che ho provato pagina dopo pagina nel leggere un racconto decisamente consigliato.

Vi aspetto su Instagram per un confronto piΓΉ approfondito: non esitate a scrivermi sul mio profilo @la_finestra_sui_libri. Buona lettura a tutti!

Titolo: L’influenza del blu
Autore: Giulio Ravizza
Pubblicato da: Bookabook
Anno di pubblicazione: 2020
Pagine: 231